Un tessile fatto a mano e’ un utopia.

E ‘ uno spazio dove l’immagine sulla superficie può esistere solo perché c’è un contenuto, una struttura che è di per sé storica, condivisa, imparata, e sempre creata di nuovo.
E’ un oggetto realizzato con la resistenza della materia solida.
E’ una questione di ritmi e ripetizioni, ritmi e ripetizioni che scandiscono il tempo insieme alla stoffa tessuta.
E’ un percorso, una meditazione.